Referendum time!

I know, everyone is focused on the British referendum to decide if they want to stay in the EU or leave. But we Italians have our own referendum to vote on this fall: it is the referendum to approve of the modifications to the Italian Constitution proposed by the current Government and already approved by our Parliament; however, since it did not achieve 75% of parliamentary vote, an approval referendum is needed.

The rest of the discussion will therefore be in Italian, goodbye english readers!


Siccome sono un malpensante, sospetto che quasi tutti quelli che scrivono “La modifiche alla Costituzione sono pessime, per cui voterò NO” queste modifiche non le abbiano neppure lette una volta. In effetti, ad un primo tentativo di lettura, non ci ho capito nulla neppure io anche perché non sono un costituzionalista, anzi di legge in generale capisco ben poco.

Oggi però sono inciampato in una specie di traduzione in volgare delle modifiche proposte e vi riporto qui di seguito i miei commenti a ciascuna di esse.


Le Novità della Riforma Costituzionale

Il disegno di legge presentato dal Governo Renzi apporta diverse modifiche, tutte circoscritte ai titoli I, II e III della seconda parte della Costituzione, riguardo il funzionamento delle Camere e l’iter legislativo, le funzioni e la composizione del Senato, l’elezione del Presidente della Repubblica e le modalità di attribuzione della fiducia al Governo. Ulteriori modifiche al titolo I sono relative all’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza, alle leggi di iniziativa popolari e ai referendum; mentre altre modifiche al titolo III riguardano l’abolizione del CNEL e l’introduzione del principio di trasparenza per la pubblica amministrazione. Vi sono inoltre numerose modifiche al titolo V, relative in particolare al rapporto tra Stato ed enti locali minori. Alcune modifiche al titolo VI riguardano infine l’elezione dei giudici della Corte costituzionale.

In dettaglio, nella sua versione definitiva approvata il 12 aprile 2016 e pubblicata tre giorni dopo sulla Gazzetta Ufficiale, la legge di revisione costituzionale prevede le novità nell’ordinamento istituzionale italiano esposte di seguito.

Modifica del bicameralismo e nuovo iter legislativo

Il nuovo sistema bicamerale sancisce la fine del cosiddetto bicameralismo perfetto: la Camera dei deputati diventa l’unica ad esercitare pienamente la funzione legislativa, di indirizzo politico e di controllo sul Governo, diventando quindi l’unica titolare del rapporto di fiducia con il Governo. I deputati rimangono anche i soli “rappresentanti della Nazione”. Il Senato, invece, diventa rappresentante delle istituzioni territoriali, concorrendo alla funzione legislativa sui rapporti tra Stato e gli altri enti territoriali, oltre che sull’attuazione delle politiche dell’Unione europea, sulla tutela delle minoranze linguistiche, sulle leggi costituzionali ed elettorali.

Io francamente avrei anche preferito l’eliminazione TOTALE del Senato, che a mio parere è diventato anacronistico, ma il suo forte depotenziamento è comunque un passo nella direzione giusta e onestamente mi sembrava una misura auspicata da TUTTI gli schieramenti

Modifica del bicameralismo e nuovo iter legislativo

Il nuovo sistema bicamerale sancisce la fine del cosiddetto bicameralismo perfetto: la Camera dei deputati diventa l’unica ad esercitare pienamente la funzione legislativa, di indirizzo politico e di controllo sul Governo, diventando quindi l’unica titolare del rapporto di fiducia con il Governo. I deputati rimangono anche i soli “rappresentanti della Nazione”. Il Senato, invece, diventa rappresentante delle istituzioni territoriali, concorrendo alla funzione legislativa sui rapporti tra Stato e gli altri enti territoriali, oltre che sull’attuazione delle politiche dell’Unione europea, sulla tutela delle minoranze linguistiche, sulle leggi costituzionali ed elettorali.

Per quanto riguarda i disegni di legge approvati dalla Camera, il nuovo iter legislativo prevede che, prima della promulgazione, vengano trasmessi al Senato, che ha facoltà di discuterlo se ne fa richiesta almeno un terzo dei suoi componenti entro dieci giorni. Se sceglie di esaminarlo, ha trenta giorni di tempo per deliberare proposte di modifica, sulle quali spetta poi alla Camera la pronuncia in via definitiva. Sulle materie ricadenti nella potestà legislativa delle Regioni e di bilancio il limite di trenta giorni è ridotto rispettivamente a dieci e quindici giorni dalla trasmissione del testo in aula; per le prime la Camera può respingere le eventuali proposte di modifica solo con il voto della maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Il Senato può proporre, con deliberazioni a maggioranza assoluta dei suoi componenti, disegni di leggi alla Camera, che ha sei mesi di tempo per pronunciarsi.

Spetta alla sola Camera anche la deliberazione dello stato di guerra, l’emanazione di provvedimenti di indulto e amnistia e la ratifica di trattati internazionali. Nelle disposizioni sulle riunioni delle camere, è inoltre introdotto un principio di garanzia dei diritti delle minoranze parlamentari nell’adozione dei rispettivi regolamenti ed è sancito il dovere dei membri del Parlamento «di partecipare alle sedute dell’Assemblea e ai lavori delle Commissioni».

Senz’altro positivo un abbreviamento importante del processo legislativo. Non credo che garantisca che le leggi siano migliori, ma senz’altro più veloci.

Decreti-legge e disegni di legge del Governo

L’esecutivo ha facoltà di chiedere alla Camera dei deputati di deliberare, entro cinque giorni dalla richiesta, che un disegno di legge «indicato come essenziale per l’attuazione del programma di governo» sia inserito in via prioritaria all’ordine del giorno e arrivi ad un voto definitivo entro i successivi 70 giorni, prorogabili al massimo di 15 giorni in relazione alla complessità del ddl e dei tempi di esame da parte della Commissione. I tempi per l’eventuale esame del Senato rispetto all’iter ordinario sono inoltri ridotti della metà. Sono escluse da tale procedimento definito «a data certa» le materie di competenza di entrambe le camere e i testi di legge su bilancio, ratifica dei trattati internazionali, amnistia e indulto.

Per quanto riguarda la decretazione d’urgenza, sono inseriti alcuni limiti sul suo utilizzo, in parte derivanti da precedenti sentenze della Corte costituzionale. In particolare è specificato che sia i decreti che le leggi di conversione devono avere contenuti specifici, omogenei e coerenti al titolo, senza contenere «disposizioni estranee all’oggetto o alle finalità del decreto». È inoltre inserito un differimento di 30 giorni per la conversione in legge nel caso il Presidente della Repubblica abbia richiesto una nuova deliberazione prima della promulgazione.

Credo che questo sia il punto su cui si grida allo scandalo per i maggiori poteri conferiti al Presidente del Consiglio.

Posso capire la contrarietà della Sinistra – da sempre contraria ad ogni concentrazione di potere. Molto meno capisco la contrarietà della Destra che ricordo benissimo dicesse la stessa cosa quando governava Berlusconi.

Il contingentamento dei tempi in generale mi sembra un principio sacrosanto.

Sui punti più sottili – come i limiti sull’utilizzo della decretazione di urgenza – non sono in grado di esprimere un parere per mia impreparazione, ma mi sembra che, dato che accolgono osservazioni della Corte Costituzionale, vadano nella direzione di maggiori garanzie

Nuova composizione del Senato

La composizione del Senato, le cui nuove funzioni e composizione ricordano quelle del Bundesrat austriaco, si riduce a 100 senatori, diminuendo di circa un terzo rispetto ai 315 (più senatori a vita) previsti dal testo originale.

Novantacinque senatori sono nominati dai Consigli regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano tra i propri componenti e tra i sindaci delle rispettive regioni, nella misura di un sindaco per ogni territorio. In merito all’elezione, il nuovo testo costituzionale prevede anche che in occasione del rinnovo dei consigli regionali, con modalità rinviate ad una successiva legge, gli elettori esprimano preferenze vincolanti per i consiglieri destinati a diventare senatori. La distribuzione a livello nazionale continua a essere fatta proporzionalmente alla popolazione risultante dall’ultimo censimento generale, mentre la durata del loro mandato coincide con quella dei rispettivi organi istituzioni territoriali di provenienza.Complessivamente 74 consiglieri regionali e 21 sindaci, più quelli di nomina presidenziale (~5)

Fino a cinque senatori sono invece nominati «per altissimi meriti» dal Presidente della Repubblica. Tali senatori (che sostituiscono i senatori a vita) durano in carica sette anni e non possono essere nuovamente nominati. Rimangono invece senatori di diritto e a vita i Presidenti emeriti della Repubblica. Mantengono il loro ruolo anche i quattro senatori a vita in carica alla data di entrata in vigore della riforma (Elena Cattaneo, Mario Monti, Renzo Piano e Carlo Rubbia).

Ai senatori, per i quali non sono più presenti vincoli d’età, non spetta più alcuna indennità per il ruolo, tuttavia il regolamento interno potrebbe prevedere eventuali rimborsi-spese o misure simili.

Mi pare una discussione del tutto priva di rilevanza fatta per dare un contentino. Come ho detto, avrei preferito che il Senato sparisse del tutto, ma probabilmente la cosa sarebbe stata improponibile nell’attuale Parlamento che dovrebbe “tagliarsi una gamba”

Leggi elettorali, d’iniziativa popolare e referendum

Per le leggi elettorali è introdotto il principio dell’«equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza»

Le leggi elettorali, comprese quelle regionali, devono promuovere l’uguaglianza di genere nella rappresentanza. Almeno un quarto dei componenti della Camera o un terzo dei componenti del Senato hanno facoltà di chiedere alla Corte costituzionale un giudizio preventivo di legittimità prima della promulgazione di nuove leggi sull’elezione dei membri della Camera o del Senato.

Per quanto riguarda le leggi di iniziativa popolare, il numero di firme necessario per la presentazione di un disegno di legge è aumentato da 50 mila a 150 mila, con una discussione e deliberazione che dovrà essere garantita secondo tempi e modi da stabilire nei regolamenti parlamentari.

Sono inoltre introdotti referendum popolari propositivi e d’indirizzo, la cui disciplina è rinviata a una successiva legge d’attuazione. Per quanto riguarda i referendum popolari abrogativi, se sono richiesti da almeno 800 mila elettori invece che 500 mila, sono validi anche nel caso voti la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni politiche; se richiesti da almeno 500 mila elettori ma meno di 800 mila, o da cinque consigli regionali, rimane invariato il quorum della maggioranza degli aventi diritto.

Sarebbe meglio che non ci fosse bisogno di quote rosa, ma nei fatti è evidente che il sistema DA SOLO non ce la sta facendo, dunque non capisco le osservazioni di chi è contrario.

Le modifiche ai referendum mi sembrano nella direzione auspicata a gran voce anche dai proponenti dell’ultimo (quello sulle trivelle)

Elezione del Presidente della Repubblica e dei giudici della Corte costituzionale

Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento riunito in seduta comune e non più anche dai delegati regionali. Cambia anche la maggioranza necessaria per l’elezione: mentre prima, dopo i due terzi richiesti per le prime tre votazioni, dal quarto scrutinio era prevista la maggioranza assoluta, il nuovo testo dal quarto scrutinio richiede la maggioranza dei tre quinti dell’assemblea e dal settimo dei tre quinti dei votanti.

Il Presidente della Camera dei deputati diventa seconda carica dello Stato, esercitando le sue funzioni in caso di impedimento. Per l’elezione di un nuovo Presidente della Repubblica, il Parlamento è convocato in seduta comune dal Presidente della Camera o, nel caso stia sostituendo il Presidente nelle sue funzioni, dal Presidente del Senato.

Sull’elezione dei giudici della Corte costituzionale, i cinque di nomina parlamentare sono eletti separatamente dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica, che ne eleggono rispettivamente tre e due, e non più dal Parlamento in seduta comune.

Non sono in grado di capire le sfumature, dunque mi astengo da un giudizio

Modifiche relative al Titolo III della Costituzione

Relativamente al Titolo III, oltre alle già citate modifiche riguardanti la modalità di concessione e revoca di fiducia al governo e di autorizzazione alla persecuzione dei reati commessi durante la carica ministeriale, attività ora relative alla sola Camera dei Deputati, vengono inserite alcune ulteriori modifiche:

All’articolo 97, ai principi di buon andamento e imparzialità nell’organizzazione dei pubblici uffici è aggiunto il principio di trasparenza.

Viene soppresso il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, con l’abrogazione integrale dell’articolo 99.

Idem

Ulteriori modifiche relative al Titolo V della Costituzione

Modifiche molto importanti sono relative anche al Titolo V della Costituzione, relativo rapporto tra Stato ed enti locali.

È rimosso dalla Carta costituzionale ogni riferimento alle province, eccetto quelle autonome di Trento e di Bolzano.

All’articolo 116, sulle concessioni di condizioni particolari di autonomia alle regioni, è richiesto che le stesse siano in una «condizione di equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio».

Dall’articolo 117 scompaiono le materie a legislazione concorrente tra Stato e regioni. Vengono quindi aggiunte alla lista delle materie la cui legislazione esclusiva spetta allo Stato varie materie, tra cui l’ordinamento delle professioni e della comunicazione; protezione civile; produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell’energia; infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di navigazione; porti e aeroporti civili, di interesse nazionale e internazionale; mercati assicurativi; disposizioni generali e comuni su attività culturali e turismo; previdenza sociale; tutela, sicurezza e politiche attive del lavoro.

All’articolo 118, ai principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza delle funzioni amministrative sono aggiunti principi di «semplificazione e trasparenza dell’azione amministrativa, secondo criteri di efficienza e di responsabilità degli amministratori».

All’articolo 120, sul potere sostitutivo del Governo nei confronti degli enti locali, è introdotta la formulazione di un parere da parte del Senato e affida alla legge di stabilire «i casi di esclusione dei titolari di organi di governo regionali e locali dall’esercizio delle rispettive funzioni quando è stato accertato lo stato di grave dissesto finanziario dell’ente».

All’articolo 122, per gli emolumenti per i componenti degli organi di governo regionali, è introdotto un limite pari a quello dei sindaci dei comuni capoluogo di regione.

All’articolo 126, per il decreto di scioglimento dei consigli regionali, è adottato il parere del Senato e non più di una commissione di deputati e senatori.

Secondo me Regioni e Province sono una iattura, dunque semmai io vorrei uno Stato Nazionale che dialoga con Comuni di maggiori dimensioni, senza niente in mezzo, salvo magari un meccanismo di controllo periferico, come ad esempio le Prefetture.

Poking fun at scammers

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Ok, maybe I pushed my luck with this opening salvo, but he’s unfazed

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The hint “not to hire a barrister” seems a bit pushy and, in any case, unenforceable;but the ID card, however, is a nice touch.

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Let’s see if he spots the sarcasm. Also I will post this on Facebook (right where he hooked me up) to see if he checks the TL or just focused on the hunt…

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Appealing to my kind heart, the same kindness as he’s soaked into. I’ll play the greed card now. I need the dough myself, orphaned children will have to wait…

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Following the mumbo-jumbo script like a good soldier, let’s see how he copes with some lateral thinking; Alex, you’re about to be drawn in….

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This is good: even someone stupid like me could be suspicious about sending your bank ID to a complete stranger. Instead I will send it to some “Bank”: now I feel safe!

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Predictably this cannot happen, so I bet he’ll kindly offer me to help in this department, too…

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That was too easy :-D, so this is settled now, so let me press a little by supporting my image of dumb money.

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C’mon Usman, do a little work for your money!

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Shit! I’m afraid this is game over; I think I pushed my luck by posting this on Facebook.

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Aw, shucks !!! Anyway, almost an hour is not bad!

Quantum

As of today, both IBM and Google have announced Quantum Computing solutions. It is yet unclear to me if the two announcements are comparable, as Armonk already offers Quantum Computing as a Service, while Mountain View more cautiously said its D-Wave machine “seems to work” (pending peer review).

Essentially QCs use qubits instead of regular bits, benefiting from their arcane properties like superposition or entanglement: entangled qubits pairs transfer information instantaneously from one to the other pair member, even if they are taken to great distances and  – for a certain class of problems – perform far better than even the fastest transistor-based computers using the best algorithms.

I just hope it’s not another wave of hype around a solution in search of a problem.

 

The 10 things I hate most on Social Media

The list was MUCH longer, so I had to prune it to the absolutely despicable ones.

1. Selfie Nuts
It does not matter if they are meeting the Pope, Barack Obama or the building janitor, no opportunity is too small not to deserve a selfie, as if to say “See? I was REALLY there!”

2. The hash abuser
One thinks s/he does not know how to write a noun without the sharp sign (because that’s what it is, a musical notation which increases a note by a half tone). A bit like grandma trying to use kids’ slang: sad, borderline creepy.

3. The foodie
From egg benedict to a six course meal, foodies MUST show you what they’re having for breakfast, lunch, afternoon tea, dinner and midnight snacks. And they must add the lamest of comments: “Yummy”, “Delicious”, “”Most excellent” because they would never eat anything that’s average quality.

4. The Poser
This obnoxious individual not only publishes only selfies, but they are also always in the same pose. When they distributed authenticity,  the Poser was taking a leak, probably.

5. The Influencer
The influencer influences, right? And s/he wants you not to forget how influential s/he is by constantly addressing his audience and prodding them with questions and controversial statements to drum up the engagement stats.

6. The Competitive
Obsessed by rankings, # of followers or friends, Klout score and other similarly worthless measurements, the Competitive spends inordinate amounts of time in the onanistic pursuit of perfect understanding of how the algos work.

7. The Converser
He believes in dialogue. No matter what and no matter with whom. He is the guy with the automatic “Thank You” message on Twitter asking you to also connect on Facebook or Linkedin. Female conversers are most likely prostitutes.

8. The Anatomist
This is a variation of the Selfie Nut, because s/he is obsessed with a specific bodily part: it could be feet, biceps, lips, tattoos they so like themselves they want the world to know.

9. The List Maniac
Any concept can be turned in a list of bullets, right? Simple schemes from a simple mind…

10. The Curmudgeon
Always something to complain about

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Is “Influencer” even worse than “Disruption” ?

I am hardly appreciative of the prose of this newspaper: rabid, extremist, abrasive in general it makes me stop reading halfway through.

The topic however is interesting, as it calls one of the big bluffs of modern marketing, i.e. the role of influencers.

Let me start with a disclaimer: I am absolutely convinced the concept of “influencer” is a sound one: I get influenced by other people in my opinion-forming process, and I am convinced so we all do.

For example, my opinions in foreign policy are influenced by Sergio Romano, in distributed computing by Werner Vogels, in divulgation of physics by Richard Feynman, in mobile phones by Tomi Ahonen, in macroeconomy by Thomas Piketty, in Open Source by Eric S. Raymond. But on tractor lawnmowers I am influenced by Beppe (whose surname I don’t know), in heat pumps by Stix66 (whose name AND surname I don’t know).

How did I choose my influencers?

Well, like we all do: I came across some of their commentary on topics that were relevant to me: I appreciated the quality of commentary, shrewdness of perception or analysis to the point it made me read more, listen more, watch more.

They are my useful beacons of knowledge I can turn to when something related to their domain comes across my stream, and contribute to shape my understanding of those domains.

In other words, the concept of “influencer” is IMHO completely centered on the influenced. Just how ridiculous it is to instead focus on the influencer?

influencerIf influencers are chosen by their own audience on the basis of what they say or write, how can someone be an influencer tout court?

Influencer in what?

Influencer to whom?

This is another attempt to paint a coat of “modern” on very old marketing: we say that we embrace the concept of “segment of one”, but we don’t want to take the trouble to really understand it, so we look for proxies that will make our life easier.

We say that we want to engage in individual conversations, but the old world of cozy relationships with the anointed media through a highly specialised department was much easier to deal with and – most importantly – to control.

Another consequence is that the arrow of the influencer → influenced relationship is monodirectional: I can say mr. X influences me, but mr. X cannot say he influences me. Is like being cool. Your friends can say you are cool, but saying it about yourself is desperately, utterly uncool.

Which casts a wannabe light on anyone whose bio includes this qualification.Screenshot 2016-04-22 11.35.18

Take my good friend Sean Gardner (@2morrowknight): he is a Twitter star, has a million followers, but do you see the word “Influencer” in his bio? Well, me neither.

So, how do you find the “real” influencers? Can you work with them? Does the expression “influencer marketing” carry ANY meaning?

The answers to all these questions is “Yes” if you don’t cut corners.

“Influencers” cannot be separated from “Domains”, so the first thing you need is a clear domain map; once you have this map (or Ontology if you like unusual words) you will pepper it with influencers and once you have this enhanced map you can devise you own content strategy to engage them – and their audience – in a relevant way.

But that is the subject of another post or two

So long, Boris!

Today Boris, our beautiful 5yo Cane Corso passed away suddenly: apparently he suffered from a stomach torsion that took him in a few hours.

Here you see him on the very day he arrived about four years ago, while he gets acquainted with Bellatrix, our blonde Bullmastiff who is now shell-shocked like the rest of the family.

Not the first time we lose a pet, and not the first sudden death, but I still can’t believe I won’t be greeted by his black striped lumbering frame when I arrive home tonight. Despite the size, Boris was the gentlest of dogs, always playful and happy to see us.

He certainly was an escape artist, and I had to pick him up a few times at the local Dog Rescue Unit after he took advantage of a delivery man or a plumber leaving the gate ajar. Each time he looked at me with a remorseful gaze as if saying “I swear I won’t do this again”,  but each time I knew he was lying.

He was never fast enough to catch to stray hares which trespassed in our garden, but he did his best to scare off moles and rats.

I am sure there are plenty of red balls for playing catch where you are now, my friend, enjoy !!!

Geneva bound

Big day tomorrow: together with Yanina Dubeykovskaya, President of the WCF Association, I will be in Geneva to meet mr. Ahmad Fawzi, Director of the United Nations Information Services.

UN Geneva

 

Many opportunities for collaboration are on the table, but I do have my own secret objective: to get the U.N. Organization to support the part of the 2017 WCF Program I have been asked to design:

“Communications to overcome religious differences”

In this age of rampant radicalism, I believe that the faithful of the world together with agnostics share a set of fundamental values we all can build upon through dialogue.

I think that learning about other faiths does not make one less religious; it makes one more aware of other ways to look at the same fundamental issues and challenges. And, as we all know, it is much more difficult to hate someone you had a good chat with.

Wish me good luck!

Gianni’s Charity BBQ

This is to explain the rules governing this event.

  1. Charity BBQs are called at my house with a totally unpredictable frequency, during the good season. Typically one is called in June and another in September (as part of my #birthdaypledge program).
  2. Attendance is open to all: I usually put up a Facebook event to get an idea of how many will participate and make sure there’s enough food, so please be nice and register. This includes also people who are vegetarian or even vegan, as there’s plenty of grilled vegetables if you don’t fancy pork.
  3. (Loud) music is to my unique judgement and includes healthy doses of hard rock, grunge, prog but also brit rock, hip-hop and anything else which catched my fancy since the ’70s. In this post you can find last year’s playlist.
  4. My BBQ maxes at around 70/80 people, but the garden could accommodate many more – this means that if someone volunteered to co-cook (bringing their own BBQ equipment) we could accept more guests. Please shout if you’re interested.
  5. Food and drinks are free, but you are requested to pay an €10 rent for your chair. This money goes to a Charity which I will announce in due course on the Facebook event. Past beneficiaries included PaviaAIL, the local chapter of the national association for the fight against Leukemia and Caritas Diocesana to support their work in favour of Syrian refugees.
  6. Free parking is available, but not in the same place as last year, as we had  a couple of broken car windows, so we’ll use the nearby cemetery parking lot which is much less isolated.

Get ready!