Se Kafka avesse avuto un’auto elettrica…

“Ciao Vittorio, domani sono a Torino da un cliente, ti va se ci vediamo a pranzo?”

“OK, vediamoci da Eataly, così tu carichi l’auto mentre mangiamo”

Il parcheggio di GreenPea, paradiso dell’elettromobilista?

Accanto a Eataly al Lingotto c’è GreenPea, il concept store di Stellantis tutto dedicato all’elettromobilità: il suo parcheggio conta ben 12 pole AC e 6 DC, tutte di Enel X.

Cerco di attivare una pole (resterò al ristorante un paio d’ore, un rabbocco mi è sufficiente) ma non ci riesco, e chiamo il call center che dopo breve indagine mi spiega che quelle stazioni sono private.

Inizialmente mi arrabbio per la mancata segnalazione ma poi mi accorgo che è colpa mia: lo stallo infatti NON È dipinto di verde e, anzi, c’è scritto “Riservato”, che distratto!

Poco male, mi sposto di qualche metro, per occupare lo stallo accanto ad una imperiale Porsche Taycan in carica.

Ma in effetti, non è tutto oro quello che luccica: delle 6 Fast, 4 sono fuori servizio.  Le ultime due però funzionano e visto che sono di un tipo che non ho mai visto prima, decido di provarle.

Nemmeno qui funziona la mia tessera e allora richiamo il Call Center con il quale ho una conversazione kafkiana: prima leggo all’addetta il numero di matricola della stazione e lei mi risponde che non esiste, poi mi dice che non le risultano stazioni Enel X in tutta la via dove mi trovo, per concludere con un poco lusinghiero: “Ma è sicuro che siano Enel X?” che ascolto, incredulo, mentre fisso con l’occhio sbarrato il loro logo.

Totale, rinuncio anche perché sono ormai in ritardo. Conclusi i miei impegni, prendo la via del ritorno chiedendo a PCC di far tappa al McDonald’s di Alessandria.

Quando ci arrivo, nonostante un bel segnalino verde su PCC, trovo la stazione fuori servizio.

Cerco in tutta fretta un’altra soluzione e decido di tentare la sorte alla Fast di via S.Giovanni Bosco che è a pochi kilometri: PCC me la segnala occupata (alla peggio aspetterò, mi dico) ma invece la trovo libera e funzionante.

Franz se la ride, ma i geni che hanno realizzato quel po’ po’ di parcheggio hanno poco da ridere…

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