Riqualificazione energetica Mk2

Seconda fase dell’immenso progetto di riqualificazione energetica di casa nostra.

Chi avesse voglia di leggere il riassunto delle puntate precedenti lo può trovare trovare qui.

Alla fine mi sono deciso a mandare in pensione la “locomotiva” e l’ho sostituita con due moderne caldaie a condensazione che funzionano in cascata: la riduzione di potenza da 70 a 25+25 kW è un po’ un azzardo ma dopo aver studiato curve climatiche, schede tecniche e rendimenti, rifatti un milione di volte i calcoli, spero che non staremo al freddo, fenomeno che gli amici più cari sottolineano silenziosamente portandosi il golfino quando vengono a cena!

Ovviamente quando apri un cantiere ne approfitti per fare tutte quei piccoli interventi lasciati indietro negli anni:

  • demolizione capanno degli attrezzi divenuto nel frattempo illegale (grazie, Piano di Gestione del Reticolo Secondario) e suo rimpiazzo in posizione lecita
  • ampliamento cisterne per irrigazione giardino con cisterne autoportanti
  • rimozione cisterna intermedia
  • demolizione comignolo pericolante (grazie, venticello di febbraio !)
  • installazione prese d’acqua per i due cortili
  • installazione caricatore auto elettrica
  • rimpiazzo o riparazione di un paio valvole di sicurezza malfunzionanti e – ma questo l’ho scoperto solo in corso d’opera – rifacimento della tubatura di alimentazione gas che perdeva (fortunatamente la centrale termica è ad una estremità della casa…)
  • installazione valvoline di sfiato nei 18 termosifoni che non le avevano

Insomma, purtroppo nei 10.000 euro che avevo in mente non sono riuscito a restare e l’investimento finale sfiorerà i 30.000, anche perché le normative sono divenute nel frattempo – giustamente – molto più stringenti e la nuova centrale, pur con potenza complessiva ridotta da 100 a 75 kW richiede un florilegio di dispositivi di sicurezza certificati che prima non avevo ma che – ahimé – arrivano a costare un paio di migliaia di euro ciascuno.

Le nuove caldaie vere e proprie con annessi e connessi mi saranno costate alla fine circa ventimila euro: da questo investimento (per due terzi detraibile dalle imposte) mi aspetto un risparmio annuale di circa 1.500 euro/anno di gas, il che vorrebbe dire rientrare in poco più di quattro anni.

Dall’inverno prossimo si vedrà se questi calcoli sono stati esatti e se contemporaneamente è anche aumentato il comfort.

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