Il punto sul mio piano energetico

Alla chiusura del 2014, un primo bilancio dell’efficacia dei vari interventi compiuti in campo energetico, raffigurati in un unico grafico:

2014 12 29 ripartizione consumi

I vari consumi sono tutti espressi in KWh/mese (scala di sinistra):

  • verde = consumo di elettricità (circa 800 KWh)
  • giallo = consumo dovuto a condizionatori e pompe di calore (variabile, negativo nei mesi estivi dato che genero più energia di quella che consumo)
  • blu = consumo per acqua calda sanitaria (intorno ai 70 KWh)
  • rosso = consumo per riscaldamento a mezzo gas
  • bianco = gradi/giorno (scala di destra)

Da settembre 2013 (installazione fotovoltaico e pompe di calore / condizionatori) cambia un po’ tutto, e si vede bene.

In generale la corrispondenza tra la curva dei GG e quella dell’andamento dei consumi è quasi perfetta; contrariamente alla vulgata, il mese più freddo dell’anno nelle ultime tre stagioni è stato dicembre (vedremo se succederà anche quest’anno) e, se è vero che ha fatto meno freddo, la differenza è minore di quello che sembrava (dic ’13 = 498GG <–> dic ’14 = 441GG).

Il mio attuale regime energetico funziona così: dalle 9 alle 18 sono in funzione le pompe di calore, che riescono a produrre un ottimo comfort termico (20/21 °C anche negli ambienti molto grandi) ovviamente fino a che la temperatura esterna non scende al di sotto di -1 o -2 °C; il cronotermostato generale chiede alla caldaia 22 °C dalle 7 alle 9 e dalle 22 alle 24 (per avere caldo nei bagni che non hanno termovalvole) e le termovalvole dei radiatori sono impostate su 18 °C per evitare che la temperatura scenda troppo durante la notte.

Il grafico pone in evidenza alcuni interrogativi meritevoli di un maggiore approfondimento:

  1. Nel corso dello scorso inverno al consumo dovuto al riscaldamento a gas si è sommato un non trascurabile consumo elettrico dovuto alle pompe di calore; perché?
  2. Come mai ho consumato gas nei mesi estivi di quest’anno nonostante abbia fatto caldo fino da aprile/maggio?

Ammesso che i consumi elettrici non riservino sorprese, si comincia a vedere il risparmio: nel corso del 4° trimestre, a fronte di un 17% di minor freddo, ho consumato il 31% in meno; nel corso di tre stagioni e mezzo il mio fabbisogno energetico per il riscaldamento sarebbe dunque sceso da 26,2 a 13,8 KWh/GG il che su base annuale significa un risparmio di circa €2600, in linea con un ammortamento decennale dell’impianto al netto del beneficio fiscale.

È possibile che vi sia una qualche anomalia nel corso del primo anno nella contabilizzazione dell’energia generata dal sistema fotovoltaico, ma servirebbero dati più precisi ed aggiornati e punti di misura più accurati, obiettivi assai difficili da realizzare senza una domotica sofisticata.

Gli interventi in programma comprendono:

  • sostituzione di altri 4 infissi
  • installazione di un cronotermostato che consenta la programma zione anche settimanale (per alterare il ciclo il sabato e la domenica)

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